COME SI INDIVIDUANO I SOPRANNOMI ANTICHI. UNA RISPOSTA

di Luigi Murolo

Un amico mi ha scritto chiedendomi se esiste la possibilità di trovare i “soprannomi” antichi di Vasto e, se esiste, in che modo si possono identificare. Alla domanda ho risposto brevemente nel modo che segue.
Carissimo,
i soprannomi si ritrovano in tutti gli elenchi di nomi a partire dai Libri dei Battezzati che a Vasto iniziano il 14 luglio 1565 e, senza interruzione, terminano il 31 dicembre 1808 (dal giorno successivo prenderanno avvio le registrazioni dello Stato Civile). Il nome è seguito dall’avverbio latino alias (il cui significato è altrimenti detto) e poi dal soprannome.
Come esempio produco una carta al recto di un elenco di defunti, sepolti nella Cappella del Santissimo Sacramento di San Pietro (l’anno è il 1732). La riga sottolineata recita in questo modo:

«Per il q(uonda)m figlio di Domenico Desiato alias Petacchio per carità»

L’avverbio quondam (abbreviato in qm) nel caso specifico designa il defunto (in italiano “fu”).

Come si può notare il soprannome di Domenico Desiato (in seguito Desiati) è Petacchio.

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