PER L’AMICO MICHELE CRISCI

di Luigi Murolo

 

Gentile amico,

molto intrigante la domanda sull’antica stazione di Vignola e sul “ponticello” ad essa connesso. Devo dire, però, che nell’Archivio Storico Comunale di Vasto non sono conservati documenti sull’argomento. Per una ragione semplicissima. Nell’area in questione – o nelle sue prossimità –, non sono esistiti storicamente interventi specifici prodotti dall’ Amministrazione Comunale. E sono questi gli unici atti conservati dal comune.
Ho solo la possibilità di svolgere una considerazione intorno alla verosimile differenza progettuale tra “idea” borbonica e savoiarda del tracciato ferroviario Castellammare Adriatico (Pescara)-Foggia in rapporto alla stazioncina di Vignola.

vignola
Il “ponticello” della ferrovia. Resti (foto M. Crisci)

Non entro ovviamente nel merito dei problemi che vengono determinandosi nel passaggio tra Regno delle Due Sicilie e Regno d’Italia. Posso solo pensare che la linea ferrata disegnata sulla vecchia cartografia ufficiale borbonica redatta da Giovanni Antonio Rizzi Zannoni (1807) – almeno come progetto di massima (ed è ciò che ci riguarda) – sia relativa alla concessione che il governo borbonico rilascia al barone Panfilo de Riseis con rescritto di approvazione del 17 gennaio 1854 per la costruzione di linee ferroviarie in Abruzzo. Il 16 maggio 1855 viene rogato il contratto tra il de Riseis per la società denominata “Ferrovia Abruzzese-Romana” e da Giovanni Rocco in nome e per conto del Real Governo borbonico (nel nostro caso, interessa la sola tratta Ortona-S.Severo che comprende l’area di Vasto). Per rendere il progetto esecutivo il de Riseis impiega capitali propri stipulando, a sua volta, un contratto con la società parigina Labot & C. Malgrado tutto, il progetto in questione non avrebbe trovato realizzazione. In effetti, il nuovo Parlamento italiano, con legge n. 134/1861, affida i lavori alla società Pietro Bastogi/Paulin Talabot. Iniziato il 21 ottobre 1861 il percorso verrà definitivamente terminato il 25 aprile 1864 (anche se inaugurato il 9 novembre 1863 e non il 10 come si legge da qualche parte).
Ora, che cosa accade? Stando alla mappa a disposizione, il progetto per il ponte ferroviario sul valloncello di Vignola (non viene menzionata la stazione) sarebbe dovuto essere edificato nella località allora denominata “la Canala”. Al contrario, il successivo progetto – sempre in quella stessa località – avrebbe realizzato nel 1863 tanto il ponticello quanto la stazione.
Il dettaglio della mappa Rizzi Zanno registra l’attraversamento del ponticello su due valloni contigui in località “la Canale”. Questa sarebbe dovuta essere la denominazione ufficiale. La freccia indica il punto in cui era inserito
Aggiungo. Si tratta di un resto di archeologia ferroviaria. Preciso che la linea Pescara-Foggia è stata la prima inaugurata nello Stato unitario.

 

image002

I commenti sono chiusi.