«Mnemoteca»: una visita alla mostra del Premio Vasto d’arte contemporanea 2017. Un percorso sulla difesa dei beni culturali e gli art. 176-177 della legge 4 agosto 2017, n. 124

di Luigi Murolo

 

 

Non si tratta di una visita guidata alla mostra (compito affidato dall’organizzazione alle competenza della critica d’arte Daniela Madonna, una delle due curatrici dell’esposizione e del catalogo). Ma la caratterizzazione di un percorso in essa rinvenibile. Sono suggestioni di lettura che si trasformano in discorsi. Di un discorso, in particolare, che ha il suo riferimento nella memoria. O ancor meglio,  del modo in cui l’arte contemporanea legge il suo passato. Tanto dal punto di vista archeologico, quanto del moderno.

Del resto, una delle opere esposte nella mostra proveniente dalla collezione “Premio Vasto” custodita nel cosiddetto caveau della Pinacoteca civica ha per titolo Mnemoteca (“Teca della memoria”, che è anche il titolo di una collana di studi promossa dallo stesso Premio Vasto). Ed è proprio da questa tela che si vuole muovere, a partire dal presupposto che tutte le teche della memoria d’arte contemporanea pubbliche sono a rischio sulla base Legge 4 agosto 2017, n. 124  (con i famigerati artt. 176-177 che modificano in negativo l’art. 68 del Codice dei beni culturali 2004 a favore dei grandi mercanti d’arte). Se si pensa che già nel 2014 il Mumi (acronimo di Museo Michetti) di Francavilla aveva alienato in asta pubblica 33 opere (senza considerare altre 77 vendute successivamente, stando alla denunzia di quest’anno di una consigliera dell’attuale maggioranza) – e ciò prima della approvazione della presente legge – si può ben capire quale rischio corrano oggi le Gallerie d’arte contemporanea (ivi comprese quelle della Pinacoteca Civica di Vasto). Che cosa significa tutto questo? Presto detto. Non per oggi, ma per evitare che un domani tutto ciò possa essere alienato per riparare a possibili debiti di bilancio, non sarebbe male che l’attuale Consiglio Comunale impegnasse l’Amministrazione a varare un Protocollo ad hoc sull’inalienabilità di tali beni (da questo punto di vista, si tratta di dare forma compiuta a quanto previsto dall’art. 3 [§e-l] e dall’art. 4 §e dello Statuto Comunale).

Ecco allora il tema di fondo di questa visita. Un percorso sulla difesa dei beni culturali della contemporaneità. Le iniziative delle comunità locali contro l’alienabilità dello stesso patrimonio comunale. Un tema su cui i soci della Sezione di Italia Nostra del Vastese si sono impegnati firmando la petizione al Presidente della Repubblica per evitare la sottoscrizione del Ddl che ha promulgato questa Legge.

 

 

Visita della sezione di Italia Nostra del Vastese

50° Premio Vasto. Collezionando nel tempo

Giovedì 5 ottobre 2017, Scuderie d’Avalos – Palazzo Aragona, h. 18,30

 

 

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Guido Biase, Mnemoteca 60, 1970

 

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